Un robot lavora 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, non vuole aumenti di stipendio, non sciopera, non sbaglia.

StuffCube ha contribuito ad animare lo stand del consorzio delle biblioteche CSBNO alla fiera “Tempo di libri” che si svolge a Rho Fiera Milano. lo ha fatto con gli oggetti prodotti dai partecipanti, in questo caso le versioni di Arianna -il robot bibliotecario-, il braccio e mano meccanica Luka-Arm e un video su StuffCube.

Nel contempo ho visitato Technology Hub, una piccola fiera dedicata all’innovazione, che si teneva alla fiera di Milano city. I trend erano materiali compositi, la stampa 3d, la realtà aumentata e virtuale, i robot collaborativi.

Due fiere diverse, libri verso innovazione tecnologica. La domanda che mi sorge è : ”Sono veramente fiere diverse?”

A  Technology Hub, in uno stand sulla robotica,  in un video ho visto queste parole “ un robot lavora 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, non vuole aumenti di stipendio, non sciopera, non sbaglia”.

I robot collaborativi hanno la novità di poter lavorare a fianco di un essere umano, non dovendo essere confinati per ragioni di sicurezza, e possono apprendere da lui.
Nulla di nuovo, semplicemente la prosecuzione di quanto iniziato da Taylor all’inizio del secolo scorso. Taylor, citato spesso insieme a Ford, introdusse la scomposizione del lavoro in singole operazioni aumentando la produttività delle fabbriche.
Oltre ad aumentare l’efficienza questo modo di lavorare apprendeva dagli artigiani la conoscenza della tecnologia di produzione. Prima della fabbrica moderna erano gli artigiani che sapevano fare le cose e se le tramandavano in bottega.  Nella fabbrica moderna con i concetti introdotti da Taylor e Ford  ogni operaio  sa fare solo la sua parte di lavoro e quindi è più produttivo e  facilmente sostituibile.

Queste informazioni si trovano scritte sui libri che vanno letti e ne vanno letti molti perché ogni episodio della vita umana ha molti aspetti. Volendo dare uno spunto di riflessione direi che la lettura della storia del inizio del ‘900 propone temi attuali anche oggi.
Leggere i pensieri dei nostri predecessori ci permette di vedere lontano “di vedere seduti sulle spalle di giganti”.

Quello che voglio dire è che i libri, conoscenza umanistica cioè dell’uomo, e tecnologia non possono vivere separatamente, le grandi menti del Rinascimento, uno per tutti Leonardo, erano umanisti, tecnici e scienziati allo stesso tempo. Avere una tecnologia, con tutto il suo impatto sull’uomo, che si muove guidata da chi ignora cosa sia l’uomo non è bello e le conseguenze potrebbero essere spiacevoli.
L’atto di semplificare le cose va fatto quando le cose si sono comprese a fondo, oggi un malinteso processo di specializzazione e semplificazione ci fa perdere il quadro d’insieme degli accadimenti e quindi ci porta a decisioni che danno effetti imprevisti ma non imprevedibili.

 

Wired – Tempo di libri, si parla di CSBNO

Wikipedia Taylorismo

 

Annunci

Un pensiero su “Un robot lavora 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, non vuole aumenti di stipendio, non sciopera, non sbaglia.

  1. Avete mai provato ad ideare un robot?
    Sii!
    Avete mai provato a p rogettarlo e a costruirlo?
    No o!
    Siete in grado di trasferirli parte della vostra intelligenza!
    Ma!

    Allora provate ci, poi ne riparleremo!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...