tre giorni, tre campuseros a Campus Party Milano

I tre partecipanti di Stuffcube raccontano cosa avviene a Campus Party Italia, tappa italiana di uno degli eventi più grandi al mondo sull’innovazione dedicata ai giovani talenti.
Nato in Spagna, Campus Party è sbarcato al MiCo Milano Centro Congressi
per 4 giorni di incontri, cooperazione e sviluppo.
L’attività è iniziata al giovedì e si è conclusa la domenica mattina senza interruzione. Nei tre giorni lo spazio offriva conferenze su temi sociali, tecnici, economici, esposizioni di progetti,  spazi per lavorare, musica, camping per dormire e, fondamentale, un’occasione per conoscere persone.

il camping, Luca e Redi

il palco principale

L’evento si è svolto dal 20 al 23 luglio ed ha consentito l’ingresso sia a visitatori giornalieri , i quali hanno potuto seguire i numerosi talk, corsi e workshop (laboratori interattivi), sia ai campuseros, giovani e meno giovani a cui è stata data la possibilità di mettersi in gioco per 72 ore non stop con lo scopo di proporre idee e soluzioni per le sfide chiamate temi.

Le sfide, in totale 14, sono state sponsorizzate da grandi nomi tra i quali: Visa, la regione Lombardia, il comune di Milano, A2A e molti altri.  I premi proponevano sia denaro che periodi di stage oltre che una grande fama riconosciuta nell’universo.

Tra gli ospiti che hanno animato le conferenze  abbiamo avuto il piacere di sentire il pluripremiato e pessimista Saviano, l’irriverente Enrico Mentana e altri nomi della comunicazione.

I workshop hanno trattato temi come ROS (Robotic Operative System), OpenStack, modellazione 3D con Blender e Zbrush e molto altro.

Gli stage dove sono stati  effettuati i corsi e i talk erano divisi in Science, Business, Comunication, Technology, Workshop e il grande palco Main.

Il Campus Party era diviso in due piani. Il primo era orientato al mondo dell’istruzione, della formazione e dell’innovazione, all’interno del quale si è potuto assistere a dimostrazioni di realtà virtuale con lo scopo di vedere e modificare, ad esempio, il modello 3D di un’ appartamento. Inoltre hanno presenziato mentori e maker di coderdojo e fablab.

il robot guidato a distanza che apre i pacchi sospetti

Proseguendo lungo il corridoio si giungeva nella sala game, la quale ospitava una sezione di retro-game contenente i videogiochi passati e un’altra dedicata alla realtà virtuale (esperienza  con le migliori tecniche veramente emozionante).

ogni immagine va su un occhio e crea la visione in 3d

Il secondo piano era quello degli stage, dei main sponsor  e dei tavoli in cui  i  campuseros potevano lavorare indisturbati.

si terminano i progetti per i concorsi

E la sera il main stage diventava una festa con dj e animazione, per concludere il tutto alle 24:00 con gran parte della gente…. che tornava al lavoro ;).

LE SFIDE: CPhack

I temi/sfide/CPhack hanno avuto il medesimo percorso che ha permesso ai maker di non essere esclusi dalle selezioni del primo giorno (vedi tappe), così da affinare la propria idea e la propria presentazione in previsione della presentazione finale che sarebbe avvenuta 48 ore dopo.

Il percorso composto da tappe è stato il seguente:

  1. Carica la bozza (o draft) del progetto.
  2. Carica l’elevator pitch del progetto.
  3. Se superi la prima selezione esponi il tuo elevator pitch nel primo giorno di CP.
  4. Se non sei tra i migliori del primo giorno puoi chiedere a qualche partecipante del CP di unirsi al tuo team per acquisire nuove competenze (comunicazione, programmazione, marketing). Oltre a questo hai l’enorme possibilità di confrontarti con giudici, persone esperte in precisi campi quali comunicazione, blockchain, IoT ecc. .
  5. L’ultima fase è quella del main stage, dove tutte le forze convergono negli ultimi 180 secondi dell’ultima esposizione del pitch prima della proclamazione del vincitore.

Le CPhack sono test delle aziende per conoscere non solo le idee innovative che possono rivoluzionare il mercato, ma anche le tendenze e i prodotti che  sogniamo di voler utilizzare.

 

Con elevator pitch non si intende una presentazione per “elevare” la tua idea, ma un discorso che DEVI esporre in pochi minuti se non secondi rendendoti interessante.  Al seguente link: https://drive.google.com/open?id=0B8Icejumu5MTSi1LTVNkSE4yT2s potete scaricare la struttura e i punti che uno dovrebbe seguire. Puoi avere l’idea migliore che esista, ma se non la sai esporre, impressionando graficamente o con un bel discorso la giuria, non sarai mai vincente.

LE NOSTRE SFIDE

Le sfide a cui Stuffcube ha partecipato sono state:

Make sense of sensor: utilizzando il sistema LoRa Technology – LoRa Alliance concepire un utilizzo, una funzione o un prototipo che può innovare il mercato.

Si può registrare questo marchio ? : fornire un nuovo sistema di legal tech che permetta il controllo dell’anteriorità e della validità di un marchio utilizzando tecnologie quali AI e banche dati.

Somethings better: l’innovazione al centro di tutto. Innovare la pubblica amministrazione, puntare a città sempre più smart, come l’iot può migliorare la nostra quotidianità. Tanto spazio per tante idee.

ESPertino: utilizzare la scheda ESPertino per produrre un prototipo (più una proof of concept). Sicuramente la CPhack a contenuto tecnologico più concreta di tutte (casualmente nessuna menzione in nessuna proposta di IA, machine learning ecc.).

la scheda ESPertino

L’ESPERIENZA

Luca: L’esperienza più assurda mai fatta.

Sapevo fin dall’inizio che avrei trovato altri maker, così come gente in gamba o appassionata, ma non avevo idea che quelle persone così tanto lontane dalla quotidianità erano tutte lì felici a scambiare idee con te.

Ho conosciuto gli esponenti del BEN, professori motivati, esperti in marketing e startup, giovani imprenditori che hanno creduto nella loro idea e che alla fine ce l’hanno fatta.

Ovviamente non c’erano solo persone del settore IT,  ho trovato di studenti di Marketing della cattolica che sono venuti a vedere. Come ha detto Saviano il fallimento a volte è solo sintomo di determinazione e il successo deriva solo da tanta, ma tanta perseveranza. Tutte le persone che ho incontrato hanno dato fuoco alla voglia di credere nelle proprie idee.

Forse sapere che in 30 secondi puoi andare dal banco dove lavori alla tua tenda dove dormi ti porta a stare sveglio con altri fino ad orari improbabili, ma è anche questa la cosa bella di questi eventi.

Tornando alle CPhack, uno dei maggiori problemi dal mio punto di vista (e sull’hackathon di something better) è stato un problema di comunicazione. Dopo diversi feedback da parte dei giudici e da questo grande esperto di marketing la nostra idea mancava di mercato e questo portava i giudici a storcere il naso. Un cambio di pivot per ribaltare il prodotto e cercare di spingerlo attraverso un’altra funzionalità magari avrebbe portato l’idea ad essere più commerciale.

the history of pets vs cattle

Redi:

I giorni passano molto in fretta e l’ultimo giorno arriva, dove bisogna consegnare e presentare la demo davanti ai giudici . Il nostro progetto è stato apprezzato tantissimo ma non valutato con un premio.

Nonostante il premio mancato come gruppo abbiamo ottenuto tanti scambi di idee, tante amicizie fatte al campus , il divertimento del camping e la voglia di continuare ad innovare.

Giorgio:

Giorgio è over 50, alle 11 di sera ci sono 50 ragazzi e ragazze coi pc aperti a seguire una presentazione della Cisco sullo scambio dati in rete. Altri seguono una presentazione sulla visione in 3D per orientare una mano robotica nell’afferrare oggetti al volo, gli lancio una bottiglia e lui la prende.
A mezzanotte parte la musica dal palco.
Conosco degli studenti delle superiori di Recanati venuti con un insegnante e entusiasti di partecipare con un loro progetto. “Solo essere qua è già grande” è loro sentimento. Una frase di un workshop stabilisce “l’innovazione non è un pranzo di gala”, tra i tanti significati uno, una vera innovazione manda qualcuno a gambe all’aria e quindi mette qualcuno sulla strada. Conosco giovani che parlano con competenza e entusiasmo, seguono conferenze che non addormentano e che parlano di lingue che loro capiscono, siano tecniche, siano marketing, siano etiche.

alla prossima edizione !!!

 

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